Chi Siamo
1. Le origini: da un’idea a un movimento
Patrioti Italiani nasce dall’idea di Frank Mascia — al secolo Franco Masciandaro — che, da creatore di contenuti su TikTok e Instagram, ha concepito un progetto ambizioso: creare una comunità che metta al centro i cittadini, valori, identità e una “voce” concreta nelle strade, oltre che nei social.
Frank non è un politico classico: è un personaggio “popolare”, un fruttivendolo, un ex pugile dilettante, che si è fatto da sé e che ha scelto i social come mezzo per farsi conoscere e condividere messaggi diretti e simbolici.
L’idea è quella di un movimento “senza etichette politiche”, che però agisce con simboli forti, manifestazioni, presidi e iniziative locali che toccano temi come la sicurezza, il degrado urbano, la partecipazione dei cittadini.
2. Chi è Frank Mascia
- Origini e vita personale
Frank Mascia, nome d’arte per Franco Masciandaro, è un imprenditore che gestisce un banco di frutta e verdura.
In gioventù ha praticato boxe da dilettante: questa esperienza sportiva gli ha trasmesso disciplina, resistenza e spirito combattivo.
- L’attività mediatica e social
Sui social, Frank si è distinto per contenuti con messaggi patriottici, attacchi al “degrado”, la sicurezza urbana, frasi a effetto e simboli nazionali.
In alcune occasioni ha promosso “ronde anti-degrado” o presidi pubblici, attirando attenzione e critiche mediatiche.
È stato anche candidato — con esito modesto — alle elezioni comunali, segno che ha tentato di entrare più direttamente nella politica., mostrando che il progetto non vuole restare confinato al solo mondo digitale.
- Visione e obiettivi
Frank sostiene che Patrioti Italiani non sia né di destra né di sinistra, ma un movimento a favore del “popolo” e delle persone che si sentono abbandonate.
Vuole infatti dare spazio alle istanze locali, organizzare iniziative concrete (camminate di quartiere, presidi, raccolte firme) e denunciare situazioni di degrado o disfunzione nei territori.
3. Il percorso: eventi, iniziative e sfide
- Frank Mascia e alcuni sostenitori si sono presentati in stazioni ferroviarie, piazze, zone degradate per portare “occhi” sul territorio e denunciare problemi di sicurezza.
Ad esempio, a Chivasso ha promosso un intervento in piazza Garibaldi denunciando degrado nella zona stazione.
- A Ivrea, il movimento ha annunciato un “giuramento alla bandiera” come atto simbolico di adesione patriottica e di visibilità pubblica.
- Sono state lanciate proposte come corsi gratuiti di autodifesa, attività sportive e iniziative nelle scuole per coinvolgere i giovani.
- Inoltre, l’idea di valorizzare produzioni “Made in Italy” e creare una rete commerciale per produttori locali è parte del disegno di far diventare Patrioti Italiani qualcosa che va oltre il puro attivismo simbolico.
Tuttavia, non mancano ostacoli e critiche: qualcuno accusa il movimento di usare simboli nazionalisti o di flirtare con retoriche estreme, altri denunciano atti provocatori (come ronde non autorizzate) come eccessi.
4. Perché ho deciso di rappresentarlo / farne parte
Ho conosciuto il movimento e subito ho colto in esso qualcosa che sentivo: un desiderio di riscatto, una voglia di partecipare, di non restare spettatore. In un momento in cui molte istituzioni sembrano sorde, credere che “il cittadino conti” è stato per me un valore fondamentale.
Credo che la rappresentanza non debba essere un fenomeno solo elettorale, ma sociale: stare con le persone, capire i problemi reali di quartiere, ascoltare le famiglie, dare voce a chi non ha mezzi per farsi sentire. Voglio essere ponte tra chi vive situazioni difficili e chi può agire per cambiare qualcosa.
Voglio testimoniare che l’impegno non nasce solo dalle parole, ma dai fatti: partecipare a presidi, iniziative, dialogare con i cittadini, sostenere progetti concreti.
5. Visione futura e impegni
Guardando avanti:
- Vorrei che Patrioti Italiani diventasse una rete diffusa, capillare, che non resti un fenomeno “social”, ma che abbia radici nei quartieri, nei territori.
- Intendo promuovere progetti di inclusione positiva: sport, cultura, educazione civica, contrasto al degrado urbano.
- Vorrei favorire la partecipazione delle nuove generazioni, dare occasione ai giovani di sentirsi protagonisti, non esclusi.
- Voglio che il movimento resti attento alla legalità: qualsiasi iniziativa deve rispettare le norme, evitare derive autoritarie e offrire trasparenza.
- Infine, spero che il simbolo “Patrioti Italiani” diventi riconoscibile come qualcosa che crede nel bene comune, non nella provocazione fine a se stessa.